![]() |
| Hayao Miyazaki |
Miyazaki
nacque il 5 gennaio 1941 a
Tokyo. Nonostante la guerra, la sua infanzia trascorse tranquilla, grazie ad
una famiglia agiata. Suo padre possedeva, infatti, una fabbrica di componenti
per aerei, tra cui i famosi e temutissimi caccia "Zero". Questa
influenza contribuì alla grande passione per il volo e per le macchine volanti.
Durante l'adolescenza negli anni cinquanta Miyazaki, da sempre appassionato
disegnatore, fu conquistato dalla scoperta dei manga e delle anime.
Nel
1971 Miyazaki, insieme ai colleghi
Isao Takahata e Yoichi Kotabe, con Yasuo Ōtsuka andò a lavorare alla A
Production; per questo studio, insieme a Takahata diresse alcuni episodi (7, 8,
10, 11, 13~23) della prima serie di
Lupin III.
Nel
1973, Miyazaki e Takahata iniziarono la collaborazione con la Zuiyo Pictures,
poi Nippon Animation, lavorando al World Masterpiece Theater, una serie animata
creata ogni anno traendo spunto dai più famosi libri per bambini di tutto il
mondo. Furono affidati a lui il progetto e l'organizzazione di scena in Heidi
del 1974 (da un racconto svizzero); Marco del 1975 (da Dagli Appennini alle
Ande, una delle storie narrate nel libro Cuore); Anna dai capelli rossi (Akage
no Anne) del 1979 (Canada).
E’
del 1978 la serie animata Conan, il ragazzo del futuro, molto
famosa in Italia, tratta dal romanzo per ragazzi The incredible tide di
Alexander Key. Nel 1979 diresse il
suo primo lungometraggio, Lupin III - Il castello di Cagliostro,
il secondo tra i film dedicati a Lupin, affiancato ancora una volta da Ōtsuka e
Takahata. Di Lupin III diresse ancora due episodi (145 e 155) della seconda
serie tv nel 1980. Dalla RAI fu cofinanziata la serie Il fiuto di Sherlock Holmes di cui diresse i primi sei episodi nel
1982.
Il
primo lungometraggio dello studio Ghibli vide la luce nel 1986: Laputa - Castello nel cielo
che narrava dell'avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e
magica isola fluttuante nel cielo, (lo spunto fu la città di Laputa, descritta
da Jonathan Swift né I viaggi di Gulliver).
Nel
1988, Miyazaki presentò Tonari no Totoro poetica favola moderna sull'incontro di due
bambine con un essere magico chiamato Totoro
(la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio) premiata come miglior film
dell'anno in Giappone. Nel 1989 con Kiki
consegne a domicilio iniziarono i successi al botteghino, nel paese del Sol
Levante. Nel 1992 Miyazaki portò a
termine Porco Rosso, il cui titolo
rimaneva in italiano anche nelle altre lingue: esso narrava le avventure di un
pilota di caccia dal volto di maiale, leggenda dell'aviazione italiana
all'inizio degli anni trenta.
Dopo
alcuni anni di lavorazione uscì nel 1997,
Principessa Mononoke che batté ogni record di incassi in Giappone
e collezionò numerosi premi. Era un film che inscenava il difficile rapporto
tra l'uomo e la natura (e tra gli uomini stessi), il suo lato violento e quello
armonioso, all'interno di un'atmosfera mistica popolata di dei ed era
ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi (1333-1568).
Nel
2001 usciva La città incantata che
in patria e nel resto del mondo ripeté l'ormai consueto rituale di successi
presso la critica e il pubblico.
Nel
2004 Miyazaki ha partecipato alla 61ª Mostra internazionale d'arte
cinematografica di Venezia col suo ultimo film, Il castello errante di Howl, tratto da un libro di Diana Wynne
Jones. Nel 2005 è stato insignito alla 62ª Mostra internazionale d'arte
cinematografica di Venezia del Leone d'Oro alla carriera.
Dal
2008, con Ponyo sulla scogliera presentato in anteprima alla 65ª Mostra
internazionale d'arte cinematografica di Venezia, lo Studio Ghibli diviene
l'unico studio d'animazione giapponese ad usare tecniche di disegno tradizionali per i suoi film, volendo così
contrastare l'uso della grafica computerizzata.
Regista,
autore di numerosi cartoni animati e di
manga (fumetti giapponesi), Hayao Miyazaki ha conosciuto con le proprie
opere un enorme successo in patria, accolto con entusiasmo da pubblico e
critica, ma in occidente è rimasto a lungo poco conosciuto fuori dagli ambiti
specializzati.
Tra
le tematiche ricorrenti dei film di
Miyazaki troviamo la relazione dell'uomo
con la natura, vista come contrapposizione anche feroce, ma che può
ritornare ad essere armoniosa. Molto presente è la dimensione spirituale, presentando nei propri lavori creature
mitiche e ultraterrene spesso prese dal pantheon della mitologia nipponica,
soprattutto shintoista. Si nota anche un'attenzione particolare alla valorizzazione delle diversità culturali e
delle specie, che hanno influsso notevole nella trama di Nausicaä della
Valle del Vento o di Principessa Mononoke. Infine possiamo riconoscere la
presenza nella maggior parte dei suoi film, di protagonisti bambini: la loro innocenza, contrapposta alla violenza
degli adulti, li porta spesso ad avere il potere di riappacificare gli uomini
fra di loro e con la natura.
Un'ulteriore
tematica tipica a volte collegata a
quella del rapporto degli uomini con la natura è quella delle maestose macchine (semoventi o simili a
grandi impianti civili, talora funzionanti in base a principi magici, altre
volte esemplari di futuristica tecnologia) e delle grandi organizzazioni umane viste anche esse come meccanismi che si
esprimono in rapporti di lavoro o di sudditanza formalizzata. Le tematiche di
Miyazaki, oltre ad essere esposte nei dialoghi e nelle azioni dei personaggi,
si concretizzano anche e soprattutto in celebri immagini ricorrenti nei film di
Miyazaki: il volo nei cieli blu, la contemplazione di un grande albero,
l'incontro con creature antiche e possenti.
