martedì 15 dicembre 2015

Film: I ragazzi stanno bene

The kids are all right” parla di genitori gay, viene descritta la quotidianità dei personaggi: le genitrici, due lesbiche sposate (Annette Bening e Julianne Moore), madri di due figli avuti con l’inseminazione artificiale, sono tendenzialmente comprensive, ma, com’è costume di ogni genitore cercano di imporre un proprio modello e delle proprie idee.

La coppia è concepita classicamente sul confronto di personalità molto diverse: Nic è razionale, pragmatica, realizzata (una sorta di “uomo di casa”), Jules è idealista, avventurosa, istintiva. Insomma, questo nucleo omoparentale ricalca in tutto e per tutto quello tradizionale e gli stessi problemi che paventerà si possono proporre quali passaggi delicati che ogni struttura familiare, comunque composta. Ad esempio l’usura del legame di coppia, la difficoltosa comunicazione con figli che crescono e rivendicano indipendenza, il tradimento, le ambizioni e le frustrazioni di ciascuno.

Il canone prevede un avvicinamento di Paul, il donatore, ai due figli, ma il loro rapporto risulterà sempre distante, artificioso, puramente teorico, non traducendosi mai in un legame vero. Il distacco quindi avverrà senza traumi, in nome di un valore superiore: l’unità familiare. Anche quella tra Jules e Paul è una liason puramente chimerica poiché vissuta da ciascuno a suo modo: lei come antidoto all’incomprensione e alla mancanza di attenzioni della compagna, lui come sorta di lasciapassare verso una possibile vita familiare che ora lo attira che non ha mai fatto alcuno sforzo per ottenere.

Film indipendente premiato al Sundance Festival e ai Golden Globe.