venerdì 31 luglio 2015

A Woody Allen film: Anything Else




Good morning my dear,

Jerry Falk è uno scrittore comico fervidamente dedicato alle sue sedute psicanalitiche. Il sesso va male perché Amanda, la sua ragazza, fa la difficile. In più, sta tradendo Jerry con il suo insegnante di recitazione, Jerry ottiene prova del tradimento quando, sollecitato da Dobel (Woody Allen), pedina Amanda. Jerry e Amanda litigano quando lui si rifiuta di provare la cocaina.






Jerry ha scelto New York invece di Los Angeles, la psicanalisi piuttosto che la vita, rivolge monologhi direttamente alla macchina da presa e pensa in flashback.
Dobel è una parodia di se stesso, tolta l’ossessione con Freud. Inoltre, è uno di quei tipi che vagano per Central Park col kit di sopravvivenza nello zaino, balbettando contro l’antisemitismo. Felicissima di scoprire che Jerry abbia trovato un lavoro che lo terrà lontano da lei, Amanda gli offre i suoi più sinceri complimenti, e aggiunge “Fai benissimo ad andarci! Un sacco di incapaci che non esistevano a New York sono diventati dei miliardari quando si sono trasferiti a Los Angeles!”. Lui la guarda confuso. Ma nonostante il momentaneo turbamento partirà.



Avendo appreso tutto ciò che poteva da Dobel, avendo accettato infine tutti i suoi consigli (fai un taglio netto: lascia questa ragazzina fatale; questo psicoterapeuta che non parla mai; questo manager che fa più male che bene…), un rimodellato ed estasiato Jerry s’incammina verso il tramonto.



E Dobel, da vero maestro zen si ritira nell’oscurità.