domenica 19 luglio 2015

Woody Allen film: Midnight in Paris






Il protagonista, uno sceneggiatore americano che vorrebbe diventare un vero scrittore abbandonando gli script prefabbricati del cinema hollywoodiano, si trova nel leggendario salotto di Gertrud "Gert" Stein tra Hemingway e Picasso, allo scoccare della mezzanotte. Si nnamora di Adriana, la bellissima amante di Modigliani e Braque e regala a un Bunuel piuttosto indifferente l'idea per uno dei suoi futuri capolavori, L'angelo sterminatore. Quello di Allen è un sogno che si traduce in un film lieve e favolistico.




Nel film di Woody Allen “Midnight in Paris” accade di tutto: si incontrano Francis Scott Fitzgerald, Dalì, Picasso, Hemingway, Bunuel, Gertrude Stein o magari Toulouse Lautrec, Degas e Gauguin. Il regista ha legato il film al titolo, è partito da midnight, mezzanotte a Parigi cosa c'è di più fantastico?, che è diventato il cuore del film, tutto accade al protagonista a quell'ora.
Unica critica: Una Parigi troppo da cartolina?






Spiega Allen: “Quella città è nel mio cuore da sempre, sin dal '65 quando ci sono stato per la prima volta. Quello che si vede nel film non so se è clichè, certamente è una visione soggettiva, non realistica, sono le mie emozioni per quella città che adoro, specie quando è sotto la pioggia".






Poi il ruolo di Carlà, presente per soli due minuti sullo schermo: "E' carismatica, piena di grazia, amorevole, perfetta nel piccolo ruolo che ha svolto benissimo, nessuna diplomazia politica né avvocati si sono messi di mezzo e lei era ben felice di fare il suo lavoro davanti la telecamera", ripete per la millesima volta il regista.








La morale della storia "Guardi al passato, pensando che sarebbe stato meglio invece magari non c'era neppure l'aspirina".