mercoledì 22 luglio 2015

La pittura impressionista: Manet

Manet è il pre-impressionista che, con il quadro "Colazione sull'erba" ha scandalizzato l'intera Francia di inizio ‘800. Per non parlare della sua opera "Olimpya", la prostituta ritratta nella posa che ricorda la “Venere di Urbino" di Tiziano. In Manet si vede ancora un forte attaccamento alla tradizione accademica nell'uso del colore e delle pennellate, ma la marcata presenza di chiaroscuri e le particolarità espressive del volto preannunciano la sua ascesa come pittore impressionista a tutti gli effetti.



Manet voleva l'arte come mezzo per scandagliare la psicologia umana usava quindi la pittura per criticare ironicamente la borghesia, per staccarsi dagli schemi. Monet invece è alla ricerca di un arte vera, che deve cogliere la luce: è la luce che, colpendo gli oggetti, gli fa assumere tutte le sue forme e sfumature (La ricerca della luce è il concetto principale della corrente impressionista).


E’ una pittura quella di Monet in cui la natura svela i suoi segreti e infiniti giochi di chiaroscuro, è un arte che, tramite veloci pennellate, vuole cogliere l'attimo fuggente come in una foto.