martedì 12 agosto 2014

Arthur Rimbaud

Un ritaglio di giornale parlava di un vecchio articolo del poeta francese Arthur Rimbaud, allora sedicenne. Siamo nel 1870, la Francia è stata sconfitta a Sedan e Napoleone III è costretto alla capitolazione il 2 settembre. Incuriosita ho cercato qualche poesia di Rimbaud che parlasse della guerra e della sua esperienza e ho trovato questa:

Il dormiente nella valle
È un anfratto verde dove canta un fiume
Appendendo follemente all'erba i suoi stracci
D'argento; dove il sole, dalla fiera montagna
Risplende: è una piccola valle spumeggiante di raggi.
Un giovane soldato, la bocca aperta, il capo nudo,
E la nuca immersa nel fresco nasturzio azzurro
Dorme; è steso nell'erba, sotto le nuvole,
Pallido nel suo verde letto dove la luce piove.
Ha i piedi fra i gladioli, dorme. Sorridendo come
Sorriderebbe un bimbo malato, fa una dormita:
Natura, cullalo tiepidamente: ha freddo.
I profumi non fanno fremere le sue narici;
Lui dorme nel sole, la mano sul petto
Tranquillo. Ha due buchi rossi sul lato destro.