Premio Strega, cinquina a sorpresa alla prima votazione alla Fondazione Bellonci
Con 70 voti è primo Edoardo Nesi con il suo romanzo "Storia della mia gente" (Bompiani). Con un distacco di 11 voti lo seguono il tris di autori Bruno Arpaia con "L'Energia del vuoto" (Guanda), Mario Desiati con "Ternitti" (Mondadori) e Mariapia Veladiano con "La Vita accanto" (Einaudi), che hanno avuto 49 voti a pari merito. Ultima la favorita Castellina 45 voti, che era stata data alla vigilia per super favorita.
A questo punto la gara per la corsa verso la vittoria è tutta aperta come si mormorava alla chiusura dello spoglio, preceduto da Antonio Pennacchi, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega, in una superaffollata serata alla Fondazione Bellonci alla quale hanno partecipato gli autori, gli editori e gli uffici stampa.
Edoardo Nesi nel suo nuovo romanzo "Storia della mia gente" racconta l'illusione perduta del benessere. Una storia in parte autobiografica su come la produzione industriale tessile di Prato sia distrutta dalla produzione cinese.
Il pugliese Mario Desiati nel suo "Ternitti" racconta degli abitanti dei comuni del Capo di Leuca, emigrati in Svizzera per lavorare nella fabbrica di amianto di Niederurnen, dove molti si sono ammalati.
Scontro all'interno del gruppo Mondadori che ha due autori a pari merito: Desiati e la Veladiano che ne “La Vita accanto” racconta il male attraverso la storia di una figura femminile che vive in provincia.
"L'Energia del Vuoto" di Arpaia, che narrando della possibilità che arte e scienza non siano più opposte ci conduce nel mondo della fisica.
La parlamentare comunista, Luciana Castellino, nel suo "La Scoperta del mondo", un diario tenuto tra i 14 e i 18 anni, racconta l’evoluzione di una ragazza dei Parioli e nel contempo di un pezzo di storia di una intera generazione.
Gran finale giovedì 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, con molti colpi di scena.