lunedì 11 agosto 2014

Lettura e psicanalisi

Henry Bauchau è nato in Belgio nel 1913, vive a Parigi da molti anni, è poeta, psicanalista, educatore, e narratore. Tra le sue opere tradotte in Italia vi sono “La lacerazione”, “Il Reggimento nero”, “Edipo sulla strada” e “Antigone”.

Di recente pubblicazione è “Il compagno di scalata”, un romanzo sull’amicizia, la memoria, la malattia, l’odio e l’amore, in parte autobiografico. Il protagonista è un anziano psicanalista che assiste la nuora ricoverata in ospedale per una grave malattia. Queste visite fanno emergere in lui il ricordo di un un amico che gli aveva insegnato a scalare la montagna. L’amico Stéphane entrato a far parte della Resistenza fu vittima di un crudele e spietato colonnello nazista, Shadow, incarnazione del male. La narrazione si muove così su due piani, uno relativo alla seconda guerra mondiale ed uno situato negli anni Ottanta.

Nelle pagine di questo libro si parla spesso dei sogni che svolgono un ruolo primario nella narrazione. Secondo l’autore tutta la storia della umanità è attraversato dall’interesse e dalla curiosità per il mondo del sogno che ci parla e ci fa conoscere un universo più ampio di quello razionale. Il conscio è solo una goccia nel mare dell’inconscio. I sogni, gli atti non compiuti e i lapsus rivelano ciò che accade dentro di noi. La letteratura da una forma all’irrazionale. Nella letteratura si fondono la forza dell’irrazionale dionisiaco e la chiarezza apollinea, il contenuto e la forma. Nel confronto fra Stéphane e Shadow si rinnova l’eterna lotta tra il bene e il male presenti simultaneamente nel mondo e tra gli uomini. L’odio, come accade nel libro, può trasformarsi anche in una forma d’amore. Anche tra Caino e Abele vi era una forma d’amore non corrisposto. Da qui la frase di Jung: Abele, Abele, che hai fatto di tuo fratello Caino? Al male e al dolore nel romanzo si oppone l’amicizia.

La scalata della montagna è una metafora della vita, la fatica della scalata indica che si possono superare le difficoltà e provare gioia e felicità nello sforzo di superarle. La sofferenza necessaria e inevitabile per superare le difficoltà della vita. E’ importante ricordare. Per andare avanti, avanzare e quindi vivere, bisogna avere il sostegno della memoria grazie alla quale scopriamo significati che ci erano ignoti nel momento in cui vivevamo certe situazioni. Purtroppo a volte siamo impegnati a raccontarci la nostra vita e questo ci impedisce di vedere quello che accede intorno a noi.