Che cosa ci rende felici? Quanto dura la felicità?
Uno studio pubblicato su “The economic journal” rivela che siamo immuni agli alti e bassi della vita. Tutto passa, il tempo guarisce ogni ferita, dice un vecchio adagio.
Lo studio che è durato venti anni e ha considerato le opinioni di diecimila tedeschi ogni anno, di età compresa fra i 16 e gli 80 anni, ha esaminato sei eventi positivi e negativi della vita: matrimonio, nascita di un bambino, divorzio, perdita del compagno, disoccupazione e licenziamento.
Sembra che tra tutti gli eventi funesti della vita sia difficile superare più di ogni altra cosa la disoccupazione e soprattutto da parte degli uomini. Così mentre la felicità per una promozione o un aumento di stipendio dura limitatamente nel tempo il trauma di perdere il proprio lavoro dura tutta la vita. Al contrario nel caso in cui decidano di licenziarsi pochi si pentono, anzi la soddisfazione per la scelta con il passare del tempo aumenta. Gli uomini sono più veloci a recuperare in caso di divorzio, la tristezza esiste per la separazione ma si supera in fretta. Per la vita di coppia lo studio rivela che non esiste crisi del settimo del anno ma bensì quella del quinto anno, soprattutto da parte delle donne. E gli uomini? Sono appena sotto il punto di partenza. Così come la nascita di un figlio produce una felicità immediata ma poi arrivano le preoccupazioni legate per la sua crescita e il suo futuro.
Sembra anche che il denaro non faccia la felicità, perché la felicità non si può comprare.
Anche se forse una persona ricca, sana, attraente, vincente e sempre in bella compagnia ha buone probabilità di essere felice. In ogni caso al termine della ricerca si è potuto appurare che dopo un periodo triste la felicità ritorna come l’avevamo lasciata: è la grande capacità di adattamento dell’uomo che riprende a vivere dopo gli eventi funesti della vita.
Io personalmente credo che avesse ragione Hermann Hesse: “La felicità è amore, nient'altro”.
E perché no, anche Mr. Schultz che disse: “La felicità è un cucciolo caldo”.