Dal 16 ottobre a Palazzi Strozzi – Firenze – è allestita una mostra dal titolo “Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l’oleil dall’antichità”, dove 150 opere raccontano che cosa è l’illusione ottica in pittura. L’esposizione presenta 150 opere (pittura, scultura e arti cosiddette minori) di varie epoche che hanno tutte un unico scopo: ingannare il visitatore sporgendosi verso di lui.
Ad esempio il San Marco d’Andrea Mantenga oppure il gatto di Cornelis Saftleven oppure ancora il grappolo d’uva di Barend Van der Meer. Tutti pittori, maestri nel confonderci le idee come il francese Henri Cadiou in Lo strappo del 1981 dove si vede una Gioconda mezza scartocciata.
Altre opere esposte sono: il ragazzino che salta fuori dalla cornice di Pere Borrell del Caso nel quadro Fuggendo dalla critica, il pittore Paolo Veronese che ritrae San Giovanni Evangelista nella sua nicchia, Tintoretto, Gian Battista Tiepolo, Tiziano con il suo Ritratto dell’arcivescovo Filippo Archinto.