Regia: Wes Craven Cast: David Arquette, Neve Campbell, Courteney Cox,
Genere: Horror - Thriller
Distribuzione: Moviemax
Sceneggiatura: Kevin Williamson (basato sui personaggi da lui ideati)
Durata: 102 minuti
Uscita in Italia: venerdì 15 aprile 2011 (in contemporanea mondiale)
La trama in breve
Le regole di un film horror sono indicate nel film:
1. Non riuscirai a sopravvivere se avrai rapporti sessuali
2. Non riuscirai a sopravvivere se farai uso di droghe e alcol
3. Non riuscirai a sopravvivere se dirai “Torno subito!”
4. Sono tutti sospettati.
Due le regole suggerite dal killer:
5. Non sopravviverai se chiederai “Chi è?”.
6. Non sopravviverai se uscirai per capire da dove proviene uno strano rumore.
Le regole per il sequel di un horror – come stabilito da uno dei protagonisti nel film – sono:
- Il numero delle vittime deve essere sempre maggiore.
- Le scene riguardanti gli omicidi devono essere sempre più elaborate e con più sangue.
La terza regola è stata tagliata nel film, ma viene mostrata nel trailer.
- Mai, mai in nessun caso supporre che il killer è morto”.
Le regole del sequel di un sequel di film horror sono:
- Il killer deve essere un super uomo – le coltellate o i proiettili non saranno mai abbastanza per finirlo.
- Chiunque, compreso il protagonista, può morire.
- Il passato vi tornerà a perseguitare.
Il regista ha dichiarato: “Con Scream4 ci si rivolge ad una nuova generazione di fan, ma anche a coloro che hanno visto i tre episodi precedenti, oltre a tutti gli altri film che sono usciti nel corso degli ultimi dieci anni. Era essenziale che il film fosse buono, almeno quanto quei film, e anche di più”. Da qui la realizzazione di un film in cui “c’è più tecnologia, ci sono più film e più media da prendere in giro”.
Craven si e' mostrato molto attento alle nuove reti di comunicazione. Dice uno dei personaggi, parlando di un film horror che sta guardando: "Questo film non e' credibile, ossessionare una persona al telefono o su Facebook. Ora avrebbe più senso farlo su Twitter".
Craven si e' mostrato molto attento alle nuove reti di comunicazione. Dice uno dei personaggi, parlando di un film horror che sta guardando: "Questo film non e' credibile, ossessionare una persona al telefono o su Facebook. Ora avrebbe più senso farlo su Twitter".
Se il primo Scream nel 1996 si basò sulle regole cinematografiche dell'horror (sempre citate da personaggi appassionati di cinema) e i due seguiti del 1997 e del 2000 furono seguel tutto sommato onorevoli, Scream 4 prende di in giro il tormentone hollywoodiano degli ultimi anni: l'ossessione del remake/reboot. Infatti fin dall'inizio si nota che Scream 4 non e' solo un nuovo capitolo di una saga di successo ma anche una sorta di "critica" a quel mondo dell'horror in cui probabilmente il regista con si riconosce più. Di Saw dice un personaggio: “Saw non e' un film horror, e' solo un film sadico. Dove sono le storie dei personaggi”.
Scream4 è un film horror vecchia maniera nel quale però Craven aggiunge una serie di nuovi elementi: è un horror con webcam, l’autore tiene al punto di vista dell’assassino, scherza con Internet, i personaggi sono appassionati di film horror, e sono essi stessi “protagonisti” di un film horror.
La critica di Wes Craven appare chiara alla fine del film e spiega tutto il film: ci sono delle tecnologie che influenzano gli eventi che si verificano nel mondo. Il finale, con una lunga carrellata sui giornalisti che esaltano la nuova eroina, e' una profonda e gigantesca critica al mondo dei media, sempre alla ricerca di nuovi mostri e sempre pronto a creare nuovi eroi.
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